Finalmente c’è un accordo tra l’Inter e l’Uefa per il fair play finanziario e la società ha voluto spiegare agli investitori come funziona: “Il 6 maggio 2015, l’Inter ha negoziato un accordo con l’Uefa che ha imposto sanzioni finanziari, operative e sportive per le stagioni 2015/2016 e 2016/17, con la possibilità che queste sanzioni venissero estese alle stagioni 2017/18 e 2018/19 nel caso in cui l’Inter non avesse rispettato i termini dell’accordo. Il settlement agreement ha imposto sanzioni finanziari di cui una sanzione iniziale e incondizionata di 6 milioni di euro che è già stata pagata, e una sanzione addizionale di 7 milioni di euro per anno nel caso in cui le condizioni finanziari per gli esercizi chiusi al 30 giugno 2016 e 30 giugno 2017 superassero il limite consentito di meno di 10 milioni di euro. Nel caso in cui il limite superasse i 10 milioni di euro, l’Inter potrebbe essere rimandata alla adjudicatory chamber per possibili nuove sanzioni. Inoltre, il settlement agreement prevede sanzioni operative, come un rapporto massimo del 60% tra costi del personale e ricavi per gli esercizi chiusi al 30 giugno 2016 e 2017 e un livello massimo di ammortamenti e svalutazioni di i costi per l’acquisizione dei giocatori negli esercizi chiusi al 30 giugno 2016 e 2017 non superiori a quelli rilevati nell’esercizio precedente”. Quanto alle sanzioni sportive, il settlement agreement ha imposto un limite di 21 giocatori che possono essere registrati per le competizioni UEFA Champions League o UEFA Europa League nella stagione 2015/2016 e un limite di 22 giocatori nella stagione 2016/2017, con la possibilità che tali limiti si estendano alla UEFA Champions League o alla UEFA Europa League per le stagioni 2017/2018 e 2018/2019 nel caso in cui l’Inter non rispetti le sanzioni finanziarie previste dall’accordo.