Archiviata l’era Zidane, che ha prodotto soprattutto la clamorosa tripletta in Champions League, il Real Madrid riparte da Julen Lopetegui passato in poche ore da tecnico della nazionale spagnola ad allenatore delle ‘merengues’ anche se non ha potuto assaporarsi nemmeno un minuto dei Mondiali di Russia che erano il suo programma estivo. Cacoiato dalla nazionale, l’allenatore è stato subito presentato a Madrid: “Sono entusiasta e ringrazio il presidente e il club per la fiducia che mi hanno accordato. Lotterò con forza e con orgoglio per cercare di migliorare questa squadra, proveremo a vincere tutto. Ieri è stato il giorno più triste della mia vita, probabilmente secondo solo alla morte di mia madre, ma oggi è sicuramente il più felice”. Per lui si tratta di un ritorno alla base, avendo vestito quella maglia da giocatore: “Quando sono arrivato qui a 18 anni non avrei mai immaginato di poter vivere i valori del Real Madrid sia in prima squadra sia come allenatore del Castilla e della prima squadra. La nazionale? Tiferò come faremo tutti, sono certo che la Spagna farà un grande Mondiale e io mi sento ancora parte di quella squadra. Abbiamo detto le cose come stanno, siamo stati leali: ne ho parlato perché pensavo di fare le cose onestamente, i giocatori hanno capito il mio punto di vista e non avrebbero voluto che le cose andassero così”. Infine sul futuro di Cristiano Ronaldo si è espresso così: “Lui è il giocatore che vorrei avere sempre in una squadra, ed è il miglior giocatore del mondo. È meraviglioso passare dall’allenare una nazionale tra le favorite per la vittoria dei Mondiali al Real Madrid che punta a vincere campionato e Champions League. Da domani comincerà il lavoro e qualsiasi cosa accadrà, cercheremo sempre di avere la squadra migliore possibile”.